La Leadership a corrente alternata non funziona
Essere un leader oggi significa esserlo sempre, in ogni circostanza, in ogni situazione e soprattutto quando si è stanchi e provati, che sono i momenti più pericolosi, dove mantenere un comportamento idoneo viene messo a dura prova. La vera chiave di un leader resta la calma, la pazienza e il rispetto verso gli altri.
Se non capisci le persone, non puoi capire il business
Fino ad alcuni decenni fa “il prodotto” godeva di una grande centralità nelle regole di mercato, oggi però le cose sono cambiate con la globalizzazione del commercio. Quale è diventato allora il vero asset differenziante per le aziende di oggi?
Performance vs fiducia
Nei contesti aziendali contano di più le performance o il livello di fiducia che abbiamo nei nostri collaboratori? La performance batte la fiducia o è il contrario? Esiste però un terzo metodo di valutazione che in molti ignorano…
Autostima, il moltiplicatore di risultati
Che impatto ha l’autostima nelle nostre vite? Spesso questo argomento è lasciato fuori dai contesti aziendali ma è di cruciale importanza per comprendere il potenziale delle persone. Ci ritroviamo ad analizzare performance e obiettivi senza tener conto di questo fattore.
Il peso degli obiettivi imposti
Traguardi “obbligati”, non consapevoli e pensati da chi poi non li deve raggiungere, possono creare stati mentali di frustrazione, impotenza o addirittura di auto sabotaggio, in chi li dovrebbe perseguire. Occorre quindi attuare nelle dinamiche aziendali in grado di tracciare il percorso operativo che la persona deve seguire per il raggiungimento degli obiettivi.
Il senso di appartenenza ha senso
Senso di appartenenza in azienda, obiettivo intangibile, astratto e molto ambito. Premi, benefit e comodità varie sembrano essere funzionali al suo raggiungimento, ma non bastano. Appartenere ad un ambiente significa riconoscersi in esso, sentirsi parte integrante del gruppo ed è la risultante di un lavoro molto complesso che va costruito con “cura puntuale e continua”.
L’obiettivo non è l’ascolto ma la comprensione
“Tu mi devi ascoltare”: l’intento della comunicazione non deve essere relegato al mero ascolto di ordini e della loro messa in pratica ma deve avere come obiettivo quello della massima comprensione. Lo stile comunicativo all’interno di un gruppo ci può far capire molto sulla qualità di quell’ambiente, ed è proprio quella qualità che determina il livello di benessere degli individui al suo interno e la capacità di raggiungere gli obiettivi
Leader, nel bene e nel male
Leader, nel bene e nel male. Mi ritrovo spesso a dover usare questa parola, ormai quasi mistica, non tanto per spiegarne il significato ma per farne capire l’importanza e la centralità in un’organizzazione che aspiri a risultati positivi o anche al suo semplice funzionamento.